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Le collezioni
I Musei Civici di Pesaro sono composti dalla Pinacoteca e dal Museo delle Ceramiche. Istituita dopo l'Unità d'Italia e ospitata inizialmente a palazzo Americi, poi a palazzo Ducale, infine a palazzo Toschi Mosca (dal 1936), la Pinacoteca raccoglie opere d'arte provenienti dalla soppressione di congregazioni religiose della città; tra queste, uno dei capolavori del rinascimento italiano: la Pala dell'Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini. Sempre da chiese cittadine provengono altri dipinti notevoli che rappresentano momenti significativi della cultura figurativa pesarese.
Prima della fine dell'Ottocento entrano - per donazione testamentaria - collezioni private che conferiscono alla Pinacoteca una sua definitiva identità: oltre ai dipinti della marchesa Vittoria Mosca (più di 200), l'importante quadreria dei conti Machirelli Giordani appartenuta ad Annibale degli Abbati Olivieri.
Con un lascito di Gioachino Rossini giunge a Pesaro la collezione bolognese Hercolani. In seguito altre acquisizioni minori completano il patrimonio attuale, costituito da un piccolo nucleo di primitivi e in gran parte da opere rinascimentali, seicentesche e settecentesche tra cui un'interessante raccolta di nature morte.
Un nucleo di dipinti ottocenteschi si è costituito nel 2001 con la donazione Galluppi.
Le opere documentate in questa sezione del sito rappresentano una selezione delle collezioni esposte in Pinacoteca. |
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